L'Emilia Romagna apre alle medicine non convenzionali (Mnc)
Approvato il progetto di legge

La commissione Sanità della Regione ha infatti approvato il progetto di legge, , che riconosce le Mnc riprendendo la classificazione sulle stesse medicine elaborata dalla Fnomceo nel 2002 a Terni (omeopatia, agopuntura, fitoterapia, ayurveda, antroposofia, medicina tradizionale cinese, omotossicologia, osteopatia, chiropratica). All'elaborazione della legge ha dato il proprio contributo anche l'Ordine dei medici di Bologna. I punti qualificanti del progetto sono il riconoscimento del pluralismo scientifico; la doppia libertà di scelta terapeutica del singolo e di cura da parte dei medici; il riconoscimento delle Mnc di area medica; la creazione di un processo di accreditamento per le associazioni sanitarie delle Mnc. Una volta approvato definitivamente in Emilia Romagna, il progetto sarà inviato alle Camere, in quanto la materia appartiene alla competenza legislativa esclusiva dello Stato.

IL TESTO DEL COMUNICATO STAMPA:
COMMISSIONE: VIA LIBERA PDL ALLE CAMERE "REGOLAMENTAZIONE MEDICINE NON CONVENZIONALI" 22/03/2006

La commissione "politiche per la salute e politiche sociali", ha licenziato la proposta di legge alle Camere, presentato da un consigliere verde, finalizzata alla regolamentazione delle Medicine non convenzionali (agopuntura, medicina tradizionale cinese, omeopatia, omotossicologia, medicina ayurvedica, medicina antroposofica, fitoterapia, osteopatia e chiroterapia) esercitate da laureati in medicina e chirurgia, odontoiatria e veterinaria.

Obiettivo della proposta, si legge nella relazione che accompagna il testo, quello di contribuire a colmare un vuoto legislativo nazionale (stante infatti l´attuale riparto delle competenze legislative dello Stato e delle Regioni, queste ultime non possono legiferare in questa materia) e mettere l´Italia al passo con altri paesi europei, come Gran Bretagna, Francia, Germania, Paesi Bassi, che hanno già inserito a pieno titolo le terapie non convenzionali nel loro servizio pubblico, oltre che nell´insegnamento universitario.

La proposta di legge, composta da 13 articoli, oltre ad elencare le finalità e gli indirizzi terapeutici delle MNC, prevede l´accreditamento presso il Ministero della Salute delle associazioni e delle società scientifiche delle varie discipline e stabilisce che l´esercizio delle MNC può avvenire solo da parte di medici iscritti in appositi registri, ai quali possono accedere soltanto coloro che sono dotati di un titolo di specializzazione.

Istituisce inoltre sempre presso il Ministero della Salute la Commissione Permanente per Le Medicine Non Convenzionali, che collabora con il Ministero per il governo del settore, e la Commissione per la Formazione nelle Medicine Non Convenzionali, composte entrambe da medici esperti nelle discipline riconosciute dalla legge, indicati dalle società medico scientifiche di MNC accreditate.

A quest´ultima è affidato un ruolo fondamentale nella definizione del percorso formativo che deve essere seguito dai medici che esercitano le discipline alternative. Prevista infine l´istituzione da parte del Ministero della Salute del Prontuario farmaceutico nazionale delle Medicine non convenzionali.